VISTO PER MOTIVI DI STUDIO: IL T.A.R. LAZIO ACCOGLIE L’ISTANZA CAUTELARE
Un giovane studente interessato a proseguire il proprio percorso di studi in Italia aveva richiesto, per il tramite del Consolato d’Italia a Istanbul, il rilascio di un visto di ingresso in Italia per motivi di studio.
L’Amministrazione, tuttavia, ritenendo il richiedente privo di adeguati mezzi economici, aveva emanato un provvedimento di diniego del visto.
Per tale motivo, l’interessato si è rivolto allo Studio Legale dell’Avvocato Fabrizio Bloise, che ha proposto ricorso dinanzi al T.A.R. del Lazio, evidenziando l’illegittimità del provvedimento impugnato.
Considerato l’imminente inizio dei corsi universitari, fissato per il 3 settembre 2026, la difesa ha inoltre richiesto l’adozione di una misura cautelare d’urgenza e, nello specifico, di un decreto monocratico, al fine di evitare che il giovane studente potesse essere definitivamente pregiudicato dalla mancata possibilità di raggiungere l’Italia e prendere parte alle lezioni.
Con Decreto del 1° settembre 2026, il T.A.R. del Lazio, accogliendo le argomentazioni prospettate dallo Studio Legale dell’Avvocato Fabrizio Bloise, ha rilevato che “Considerato che, ad un primo sommario esame, appaiono sussistenti l’estrema gravità e l’urgenza tali da non consentire la dilazione della decisione sulla domanda cautelare proposta con il ricorso, atteso il prospettato danno patito dal ricorrente che, pur avendo ottenuto la pre-immatricolazione al corso di laurea ambito, è nell’attualità impossibilitato a fare ingresso in Italia per seguire i corsi preparatori con inizio il 3 settembre 2026; Conseguentemente, sussistono i presupposti di cui all’art. 56, comma 1, cod. proc. amm., per la sospensione dell’atto impugnato ai fini dell’ordine di riesame del provvedimento da parte dell’Amministrazione nel termine di giorni 10 (=dieci) dalla comunicazione del presente decreto, tenendo conto dei rilievi e della documentazione prodotta con il ricorso (…)”
Si tratta di un provvedimento di particolare rilievo, soprattutto in considerazione dell’imminente avvio dell’anno accademico, e che consente allo studente di proseguire il proprio percorso universitario in Italia, evitando che il diniego del visto possa determinare la perdita dell’anno accademico o l’impossibilità di frequentare regolarmente i corsi.
La decisione assume particolare importanza anche alla luce dell’imminente inizio delle lezioni presso numerose Università italiane, consentendo agli studenti che si trovino in situazioni analoghe di vedere tutelato il proprio diritto a proseguire il percorso formativo intrapreso.
Avv. Fabrizio Bloise